Osteoporosi e celiachia si riscontrano comunemente insieme. Infatti, non è insolito che una persona di 40 o addirittura 30 anni scopra di avere una bassa densità ossea subito dopo la diagnosi di celiachia.

È importante capire perché ciò si verifichi (la malnutrizione connessa al danno intestinale da celiachia sembra che sia il colpevole) e anche cosa si debba fare se si riceve una diagnosi di entrambe le malattie.

Che cos’è l’osteoporosi?

La parola “osteoporosi” deriva dal latino “osteo” (osso) e “porosis” (poroso, spugnoso).

In base a quanto appena detto, si potrebbe ipotizzare che “osteoporosi” significhi “ossa spugnose” o “ossa porose”, e sarebbe corretto. L’osteoporosi è una malattia per cui le ossa sono meno dense del normale. La condizione rende le ossa più fragili e più soggette a rompersi. Vi è poi una condizione correlata, chiamata osteopenia, per cui la densità ossea è più bassa del normale ma non abbastanza da poter essere definita osteoporosi.

Molte persone non si rendono conto di avere l’osteoporosi fino a quando non si rompono un osso. A volte le fratture comportano rotture importanti, come nel caso di un’anca o di un braccio. In altri casi, decine o centinaia di piccole fratture possono passare inosservate fino a quando un effetto cumulativo diventa evidente. La perdita di altezza con l’invecchiamento e la cosiddetta “gobba della vedova” (parte superiore della schiena fortemente incurvata), per esempio, sono di solito il risultato di molte piccole fratture osteoporotiche che hanno indebolito la colonna vertebrale.

Fattori di rischio per l’osteoporosi

Fortunatamente, l’osteoporosi è prevenibile. Il primo passo nella prevenzione è riconoscere i fattori di rischio per il suo sviluppo. Nella seguente lista dei fattori di rischio dell’osteoporosi, i primi due elementi riguardano specificatamente le carenze di nutrienti, che sono un problema che interessa soprattutto chi è affetto da celiachia.

Assunzione insufficiente di calcio.

Assunzione insufficiente di vitamina D.

Essere smagrito o avere una corporatura esile.

Storia familiare di osteoporosi.

Assunzione di alcuni farmaci, come i corticosteroidi.

Esercizio fisico insufficiente.

Fumo.

Eccesso di alcol.

Nelle donne: essere in menopausa, essere in menopausa precoce, o non avere il ciclo mestruale.

La celiachia è un fattore di rischio per l’osteoporosi

Quando le persone affette da celiachia mangiano cibi che contengono la proteina del glutine, i villi che rivestono l’intestino tenue vengono danneggiati. Di conseguenza, le sostanze nutritive contenute negli alimenti non possono essere assorbite correttamente dal corpo (una condizione chiamata “malassorbimento”). Tra le sostanze nutritive che non sono ben assorbite troviamo il calcio, la vitamina D e la vitamina K, che sono essenziali per la salute delle ossa.

Pertanto, la bassa densità ossea è comune nei bambini e negli adulti con celiachia. Il rischio di osteoporosi è particolarmente alto nei celiaci che non sono stati diagnosticati fino all’età adulta (perché hanno passato più tempo senza assorbire una dose adeguata di calcio e altre sostanze nutritive).

Infatti, il legame tra celiachia e osteoporosi è così forte che i ricercatori consigliano a tutti coloro che sviluppano l’osteoporosi in giovane età di sottoporsi al test per la celiachia, per scoprire se la loro bassa densità ossea sia appunto legata al malassorbimento. A volte, l’osteoporosi che si scopre in caso di frattura di un osso può essere l’unico indizio riguardo all’avere anche la celiachia, poiché non sempre questa malattia comporta dei sintomi evidenti. Inoltre, i ricercatori raccomandano che siano sottoposte a test per la celiachia anche le persone anziane con osteoporosi che non sembrano rispondere ai farmaci.

Necessità del test per l’osteoporosi 

L’American Gastroenterological Association raccomanda che tutti i pazienti affetti da celiachia siano sottoposti a test di densità ossea per determinare se siano affetti da osteoporosi o osteopenia. Questi test sono rapidi, facili e completamente indolori. Sono spesso indicati come “scansioni della densità ossea”, “test di densità minerale ossea (BMD)” o “densitometria ossea”.

Il vostro medico dovrà prescrivervi un test di densità ossea. Non esiste una specialità medica specifica per l’osteoporosi. In alcuni ospedali, è il reparto di endocrinologia o di malattie del metabolismo osseo ad eseguire il test, ma può anche essere il reparto di reumatologia, ortopedia o ginecologia. Alcuni ospedali o cliniche hanno dei programmi specificatamente destinati a coloro che sono affetti da osteoporosi.

Prevenire e curare l’osteoporosi

Fortunatamente, una volta diagnosticata la celiachia e iniziata una dieta senza glutine, la densità ossea della maggior parte delle persone di solito migliora. Il vostro medico potrebbe dirvi che ad essere più importante non sarà il primo test di densità ossea, quanto piuttosto quelli che farete successivamente, perché vi mostreranno la reazione delle vostre ossa alla migliorata capacità dell’intestino di assorbire i nutrienti.

Oltre ad evitare il glutine e a fare analizzare la vostra densità ossea, potete prendere le seguenti misure per ridurre il rischio di osteoporosi e osteopenia.

Assumere una dose adeguata di calcio e vitamina D

Assicuratevi che la vostra dieta sia ricca di calcio e vitamina D, che aiuta il vostro corpo ad assorbire il calcio. Buone fonti di calcio sono i latticini a basso contenuto di grassi, così come le verdure a foglia e quelle di color verde scuro e il salmone in scatola. La vitamina D viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce solare. Il modo migliore per ottenere il calcio è tramite il consumo di cibi che lo contengono naturalmente, ma anche gli integratori senza glutine di calcio e vitamina D possono aiutarvi a soddisfare le vostre esigenze quotidiane. Chiedete al vostro medico quali siano gli integratori più adatti a voi.

Assicurarsi di fare esercizio fisico

Come i muscoli, anche le ossa diventano più forti se si fa esercizio. I migliori esercizi per le ossa sono quelli che vi costringono a sollevare del peso (anche solo quello del vostro corpo) mentre vi allenate contro la gravità. Camminare, salire le scale e ballare sono tutti buoni esercizi. L’allenamento con i pesi è ancora meglio. L’esercizio fisico rafforza anche i muscoli che sostengono le ossa e migliora l’equilibrio e la flessibilità, il che non solo rende più facile continuare ad allenarsi, ma aiuta anche a ridurre il rischio di cadute e fratture.

Evitare il fumo e l’eccesso di alcol

Il fumo fa male alle ossa, per non parlare del cuore e dei polmoni. Anche l’abuso di superalcolici fa male alle ossa. I bevitori regolari sono più soggetti a bassa densità ossea (a causa di una cattiva alimentazione) e a fratture (a causa di un aumento del rischio di cadute). È importante smettere di fumare e limitare l’assunzione di alcolici.

Conclusioni

Il medico potrebbe consigliare l’assunzione di farmaci per l’osteoporosi. Ci sono vari farmaci sul mercato che sono approvati per il trattamento della bassa densità ossea, ma è importante rivolgersi sempre preventivamente al proprio medico affinché vi consigli il trattamento più adeguato.