Rischio di malattia coronarica, aumento della fibrillazione arteriosa A-Fib

Quando si pensa alla celiachia, molto probabilmente si pensa prima di tutto ai suoi effetti sull’apparato digerente, ma questa malattia ha un effetto significativo su un altro importante sistema: il sistema cardiovascolare.

La ricerca dimostra che le persone affette da celiachia sono soggette ad un rischio maggiore di due diversi tipi di malattie cardiovascolari: la cardiopatia ischemica (più comunemente nota come malattia coronarica) e la fibrillazione atriale (battito cardiaco irregolare, di solito accelerato, che in breve si chiama A-Fib).

I celiaci sono anche esposti ad un rischio maggiore di morire per una malattia cardiaca, anche se una dieta senza glutine sembra ridurre questo rischio in qualche modo.

Non è chiaro il motivo per cui tutto ciò si verifichi, soprattutto perché le persone affette da celiachia hanno meno probabilità di essere in sovrappeso o di fumare, due fattori di rischio chiave per le malattie cardiache. Tendono anche ad avere un colesterolo più basso. Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che l’infiammazione causata dalla reazione del sistema immunitario all’ingestione di glutine potrebbe essere da incolpare, ma gli studi non hanno ancora confermato definitivamente questa teoria.

Uno studio del 2008 condotto in Scozia, che ha seguito 367 persone con celiachia per una media di quasi quattro anni dopo la diagnosi, ha rilevato che avevano quasi il doppio del rischio rispetto alle persone non celiache di sperimentare i cosiddetti “eventi cardiovascolari”, tra cui malattie coronariche, insufficienza cardiaca, ictus o infarto.

I ricercatori ritengono che si debba prestare molta attenzione a questo fatto. Le malattie cardiache sono il killer numero uno in tutto il mondo, e tutto ciò che aumenta le probabilità di avere una malattia cardiaca deve essere tenuto sotto controllo (compresa la celiachia).

Ecco cosa sappiamo (e non sappiamo) sulla celiachia e sui rischi di malattie cardiache, e cosa potete fare per gestire e ridurre il rischio a cui potreste essere esposti.

I celiaci non sono soggetti a fattori di rischio coronarico “tradizionali”

Quando si ha una malattia coronarica, una sostanza cerosa chiamata placca si accumula nelle arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco. Questo accumulo di placca può implicare che il muscolo cardiaco non riceva l’ossigeno necessario per funzionare bene, il che può causare dolore al petto, soprattutto quando si è fisicamente attivi.

In pratica, se si accumula abbastanza placca, un pezzo di essa può rompersi, portando a un coagulo di sangue che può bloccare l’arteria, il che può provocare un attacco di cuore.

La maggior parte delle persone già conosce le caratteristiche che mettono a rischio di malattia coronarica: essere in sovrappeso, avere il colesterolo alto e fumare sono tre fattori di rischio fondamentali.

Tuttavia, le persone affette da celiachia che sviluppano una malattia coronarica non rientrano molto bene in questo quadro noto. Tendono ad essere più magri, hanno dei livelli di colesterolo più bassi e fumano meno rispetto ai non celiaci che hanno anche una malattia coronarica.

È anche vero che il profilo del tipico celiaco sta cambiando: per esempio, le persone sono sempre più in sovrappeso o addirittura obese (e non pericolosamente magre) quando vengono diagnosticate. Tuttavia, non è questo che determina l’aumento del rischio di cardiopatie nei celiaci.

L’infiammazione è forse la causa?

Cosa potrebbe causare questo aumento del rischio? I ricercatori ipotizzano che sia dovuto a quello che alcuni chiamano “uno stato infiammatorio cronico”. 

L’infiammazione sembra giocare un ruolo chiave nello sviluppo delle malattie coronariche, in quanto contribuisce a far ripartire l’accumulo di placca nelle arterie.

Le persone affette da celiachia (che è una condizione autoimmune) hanno un sistema immunitario che ha attivato i propri tessuti. Questa reazione specifica del sistema immunitario dei celiaci potrebbe, a sua volta, guidare l’infiammazione in altre parti del corpo, comprese le arterie che servono il cuore. Delle recenti ricerche scientifiche, che hanno interessato cellule specifiche che guidano l’infiammazione e sono prodotte dal sistema immunitario, e hanno studiato come esse interagiscono con le placche nelle arterie, sembrano sostenere questa teoria.

Infatti, uno studio del 2013 ha esaminato degli adulti appena diagnosticati con la celiachia e ha scoperto che tendevano ad avere alti livelli di due marcatori di infiammazione; inoltre, i risultati dei test indicavano un inizio della formazione di placca nelle loro arterie. Alcuni di questi risultati sono migliorati una volta che le persone hanno iniziato a seguire una dieta senza glutine per sei-otto mesi, indicando che l’infiammazione generale era diminuita.

Tuttavia, i ricercatori hanno concluso che gli adulti affetti da celiachia sembrano essere ad alto rischio di malattia coronarica precoce, proprio sulla base di quei marcatori di infiammazione.

L’A-Fib è un altro rischio potenziale

La fibrillazione atriale è un problema elettrico del cuore che porta ad un ritmo cardiaco irregolare e spesso accelerato. È una condizione cronica che può durare anni, ed è più comune nelle persone di età superiore ai 40 anni. Quando si ha la fibrillazione atriale, il rischio di ictus, coaguli di sangue o insufficienza cardiaca è maggiore.

Le persone affette da celiachia soffrono anche di tassi più elevati di fibrillazione atriale, anche se il rischio sembra essere contenuto. In uno studio, condotto in Svezia, i ricercatori hanno indagato la presenza di fibrillazione atriale in 28637 persone a cui era già stata diagnosticata la celiachia.

Hanno rilevato 941 casi di fibrillazione atriale nei nove anni successivi alla diagnosi di celiachia. Se si è già affetti da A-Fib, è maggiore anche il rischio inverso, ovvero di poter essere diagnosticati in seguito con la celiachia.

Nel complesso, lo studio ha concluso che la celiachia conferisce ad un individuo circa il 30% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di fibrillazione atriale rispetto ad una persona non celiaca. Ancora una volta, il colpevole potrebbe essere l’infiammazione: “Questa osservazione è coerente con i risultati precedenti, per cui l’elevazione dei marcatori infiammatori predice la fibrillazione atriale”. I ricercatori hanno comunque concluso che sono necessari ulteriori studi per determinare esattamente il motivo per cui la fibrillazione atriale è più comune in caso di celiachia e forse anche di altre malattie autoimmuni.

Rischio contenuto di ictus

C’è una buona notizia quando si guarda al legame tra celiachia e diversi tipi di malattie cardiovascolari: il rischio di ictus non sembra essere così grave.

Utilizzando lo stesso grande database di pazienti celiaci dello studio svedese sulla fibrillazione atriale, i ricercatori hanno esaminato il rischio di ictus in quei 28637 pazienti, confrontandolo poi con quello a cui erano soggette 141806 persone simili, ma non celiache.

Lo studio ha riscontrato che gli individui affetti da celiachia avevano circa un 10% in più di rischio di ictus in generale, ma nella maggior parte dei casi era limitato al primo anno dopo la diagnosi. Non c’era “praticamente nessun aumento del rischio dopo più di cinque anni di follow-up a seguito della diagnosi di celiachia”. Studi precedenti, di entità più ridotta, avevano scoperto che coloro a cui era stata diagnosticata la celiachia durante l’infanzia avevano un rischio molto più alto di ictus, ma questo studio più ampio ha rilevato un rischio soltanto lievemente maggiore. 

I ricercatori hanno concluso che i pazienti con celiachia sono soggetti soltanto ad un lieve aumento del rischio di ictus, che poi persiste solo per un breve periodo dopo la diagnosi. La celiachia, quindi, non sembra essere un fattore di rischio maggiore per l’ictus.

Come evitare le malattie cardiache

Ok, quindi avere la celiachia sembra aumentare le probabilità di avere una malattia cardiaca, che è piuttosto grave e potenzialmente mortale. Quindi, cosa si può fare al riguardo?

Per prima cosa, non fumate (e se fumate, smettete). Il fumo aumenta significativamente il rischio di malattie coronariche e le sostanze chimiche contenute nelle sigarette possono danneggiare direttamente il cuore.

In secondo luogo, dovreste assicurarvi di essere normopeso. Essere in sovrappeso o obesi aumenta le probabilità di contrarre una malattia cardiaca, indipendentemente dal fatto che si abbia o meno la celiachia. Anche se può essere difficile perdere peso quando si segue già una dieta limitata, molte persone con la celiachia, per fortuna, affermano che il loro peso tende a “normalizzarsi” quando adottano una dieta senza glutine (in altre parole, se sono in sovrappeso perdono peso, e se sono sottopeso tendono a prendere peso).

Naturalmente, non si può essere così fortunati da perdere peso senza alcuno sforzo quando si inizia per la prima volta una dieta senza glutine. 

Sicuramente dovreste considerare di parlare con il vostro medico per sapere se siete a rischio di sindrome metabolica, che è un nome dato dai medici ad un gruppo di fattori di rischio per le malattie cardiache, il diabete e l’ictus.

Non è chiaro come la celiachia influisca sul rischio di sindrome metabolica; gli studi su questo aspetto hanno dato esiti controversi. Tuttavia, è assolutamente chiaro che avere la sindrome metabolica aumenta sostanzialmente il rischio di malattie cardiache. Quindi, se ne siete affetti, dovreste essere consapevoli di questo rischio e consultare il vostro medico per valutare come affrontare il problema.

Infine, dovreste fare attenzione al vostro apporto di vitamine. La dieta senza glutine tende ad essere carente in alcune vitamine che sono cruciali per la salute cardiaca e cardiovascolare, tra cui i folati, la vitamina B6 e la vitamina B12.

Conclusioni

Non sappiamo se attenersi rigorosamente ad una dieta senza glutine (senza imbrogliare) contribuisca a promuovere la salute del cuore perché i ricercatori non hanno ancora affrontato questo aspetto. Uno studio ha scoperto che il rischio di malattie coronariche e di fibrillazione atriale non è influenzato dallo stato di guarigione del vostro intestino tenue, quindi non potete ignorare la possibilità di una malattia cardiaca solo perché vi attenete rigorosamente ad un regime senza glutine.

Quindi, la cosa migliore da fare per evitare le cardiopatie, anche in caso di rischio potenzialmente maggiore a causa della celiachia, è adottare uno stile di vita sano per il cuore: non fumate, rimanete in una fascia di peso normale, seguite una dieta sana e fate esercizio fisico.