Il perdono è spesso definito come una decisione deliberata di abbandonare i sentimenti di rabbia, risentimento e vendetta nei confronti di qualcuno che riteniamo ci abbia fatto un torto. Il perdono è solitamente considerato una cosa positiva. E sebbene si possa essere abbastanza bravi a perdonare gli altri, talvolta si è molto duri con se stessi. Tutti commettono errori, ma imparare a trarre insegnamento da questi errori, lasciarsi andare, voltare pagina e perdonare se stessi è importante per la salute mentale e il benessere.

Nei prossimi paragrafi, scopriremo perché perdonare se stessi può essere benefico e vi daremo alcuni suggerimenti che vi aiuteranno a perdonarvi per i vostri errori.

Sfide

Cos’è che rende a volte così difficile perdonare se stessi? Perché le persone continuano spesso a punirsi e a rimproverarsi per errori relativamente piccoli? Intraprendere azioni che non sono in linea con i nostri valori o con le nostre convinzioni personali può portare a sentimenti di colpa e di rimpianto, o, ancor peggio, al disgusto di sé.

In un articolo scientifico dedicato al tema del perdono di sé, questa capacità di perdonarsi viene definita come “la volontà di abbandonare il risentimento verso se stessi di fronte ai propri errori oggettivi riconosciuti, promuovendo al tempo stesso la compassione, la generosità e l’amore verso se stessi”.

Ci sono diverse ragioni per cui il perdono di sé può essere a volte difficile.

Emozioni

Una difficoltà è che potreste non solo sentirvi in colpa per le vostre azioni, ma anche provare vergogna per i vostri pensieri e sentimenti. Desiderare che gli altri si ammalino o si facciano del male, per esempio, potrebbe far provare alle persone un senso di colpa. Anche la rabbia, l’invidia, la lussuria e l’avidità sono emozioni che possono provocare sensi di colpa o rimorso.

Perdonare se stessi per tali pensieri può essere in parte difficile, perché a volte non siamo pienamente consapevoli di tutti questi sentimenti.

Ruminazione

Alcune persone sono naturalmente più inclini a quella che in psicologia viene definita “ruminazione”, il che può rendere più facile soffermarsi sui sentimenti negativi. Il fatto che perdonare se stessi comporta il riconoscimento di un’azione sbagliata e l’ammissione che potrebbe essere necessario un cambiamento può rendere il processo più impegnativo.

Le persone che non sono ancora pronte a cambiare possono trovare più difficile perdonare veramente se stesse. Al contrario, potrebbero impegnarsi in una sorta di pseudo-perdono di sé in cui semplicemente trascurano o scusano il loro comportamento piuttosto che cercare l’accettazione di sé e la volontà di cambiare.

Come elaborare i propri sentimenti senza cadere nella ruminazione

Vantaggi

L’assioma standard della psicologia è che il perdono sia una cosa positiva e che trasmetta una serie di benefici, indipendentemente dal fatto che si siano provati piccoli dispiaceri o grandi dolori. Questo concetto comprende sia il perdono degli altri sia il perdono di se stessi.

Il perdono può avere un forte impatto anche sul benessere mentale. In uno studio pubblicato nel 2016, i ricercatori hanno scoperto che lo stress, il benessere psicologico e il perdono sono fortemente interconnessi tra loro. In questa ricerca è emerso che le persone con alti livelli di stress presentano anche una salute mentale peggiore. Questo studio ha poi rivelato che coloro che mostrano una maggiore capacità di perdono godono di una migliore salute mentale, nonostante gli elevati livelli di stress.

Salute mentale

La ricerca suggerisce che il perdono può avere una serie di benefici psicologici, tra cui la riduzione dei sintomi della depressione, dell’ansia e di altre condizioni psichiatriche. Uno dei principali benefici deriva dal lasciar andare la rabbia, cosa che a sua volta porta a una diminuzione dello stress. Le persone che sono in grado di abbassare i loro livelli di stress ne guadagnano in termini di energia e difese immunitarie.

Salute fisica

Le persone che sanno perdonare hanno in genere minori probabilità di sperimentare alcuni sintomi fisici negativi e presentano anche minori tassi di mortalità. La rabbia e l’ostilità possono portare a conseguenze negative per la salute. Gli studi hanno dimostrato che esiste una correlazione tra i sentimenti di rabbia e ostilità e una maggiore incidenza di malattie coronariche, ma alcuni esperti sostengono che siano necessarie ulteriori indagini.

Relazioni

La rabbia, il senso di colpa, il rimpianto e il risentimento possono creare scompiglio nelle relazioni, quindi la capacità di perdonare può aiutare molto a migliorare la propria vita familiare e le amicizie. La ricerca suggerisce che il saper perdonare è una componente critica delle relazioni sociali di successo. Essere in grado di creare stretti legami affettivi con le altre persone è importante, ma lo è anche la capacità di riparare quei legami quando diventano fragili o danneggiati.

È chiaro che la capacità di perdonare gli altri è essenziale per coltivare relazioni sociali sane, ma anche la capacità di perdonare se stessi può avere un ruolo nel modo in cui si interagisce con le altre persone nella propria vita. Quando il risentimento è diretto verso l’interno, esso può indurre a isolarsi dai propri cari o addirittura a proiettare i propri sentimenti negativi sulle persone che si amano.

Essere in grado di perdonare se stessi può migliorare la vostra prospettiva e la vostra capacità di relazionarvi con gli altri in modo positivo.

Potenziali svantaggi

Anche se il perdonare se stessi è generalmente pensato come un’azione positiva che può aiutare a ripristinare il senso di sé, ci sono anche ricerche che indicano che a volte può avere effetti dannosi. Il perdono di sé può diventare disadattivo di fronte a certi comportamenti problematici.

Nel caso di una dipendenza, per esempio, avere un atteggiamento impietoso può in realtà aumentare la motivazione al cambiamento. In uno studio su giovani giocatori d’azzardo, i ricercatori hanno scoperto che, in questa categoria di persone, la predisposizione al cambiamento è compromessa dalla troppa indulgenza nei confronti di se stessi.

Concetti sbagliati

Perdonare non vuol dire semplicemente ignorare un problema. Perdonare se stessi non significa solo lasciarsi il passato alle spalle e andare avanti. Si tratta di accettare ciò che è successo e di mostrare compassione verso se stessi.

Essere in grado di perdonare se stessi non è un segno di debolezza. La capacità di estendere l’empatia e la comprensione quando si soffre non è mai scontata. In molti casi, concedere a se stessi il perdono è molto più difficile che scegliere di crogiolarsi nella rabbia o nel rimpianto.

Perdonarsi non significa lasciarsi andare. L’atto del perdono, che si tratti di perdonare se stessi o qualcuno che ci abbia fatto un torto, non significa che si stia perdonando il comportamento sbagliato. Significa che si accetta il comportamento sbagliato, si accetta ciò che è successo e si è disposti a superarlo e ad andare avanti con la propria vita senza rimuginare sugli eventi passati che non possono essere cambiati.

Come perdonare se stessi

Come accade per ogni caratteristica umana, alcune persone sono naturalmente più indulgenti di altre. Se si ha una bassa autostima e la tendenza a biasimare se stessi quando le cose vanno male, potrebbe essere molto più difficile concedersi il perdono.

Un approccio terapeutico al perdono di sé suggerisce che possono essere utili quattro azioni chiave.

Le 4 R del perdono di sé

Responsabilità.

Rimorso.

Recupero.

Rinnovo.

Responsabilità

Accettate la responsabilità delle vostre azioni. In un articolo pubblicato di recente, i ricercatori suggeriscono che assumersi la responsabilità delle proprie azioni è il primo passo verso un autentico perdono di sé. Assumendosi la propria responsabilità e accettando il fatto che alcune delle proprie azioni hanno ferito gli altri, si possono evitare le emozioni negative, come l’eccessivo rimpianto e il senso di colpa.

Rimorso

Concedetevi di provare rimorso. Il senso di colpa non è sempre una cosa negativa. Esso infatti permette di pensare alle conseguenze, di provare empatia per gli altri e di cercare modi per migliorare se stessi. La chiave è permettere a se stessi di provare rimorso senza soffermarsi su un senso di colpa malsano.

Recupero

Fate ammenda per le vostre azioni. Un modo per superare il proprio senso di colpa è quello di agire per correggere i propri errori. Chiedete scusa se è necessario e cercate il modo di riconciliarvi con chi avete ferito.

Rinnovo

Trovate azioni positive che vi aiuteranno ad andare avanti. Come sfruttare un’ esperienza negativa per diventare una persona migliore? Quali misure adottare per evitare che gli stessi comportamenti si ripetano in futuro? Perdonare se stessi spesso richiede la capacità di imparare dalle esperienze e di crescere come persona.

Limitazioni di questo approccio

Tuttavia, è importante riconoscere che le persone spesso provano senso di colpa, rimorso e autorecriminazione in assenza di una vera ragione. Le persone che hanno subito abusi, traumi o perdite possono provare vergogna e senso di colpa per eventi sui quali non avevano alcun controllo.

Il modello di perdono sopra delineato non può essere applicato ad ogni individuo e ad ogni situazione.

Questo può essere particolarmente vero quando le persone sentono che avrebbero dovuto essere in grado di prevedere un esito negativo (un esempio di ciò è noto come il bias del senno di poi), e quindi provano senso di colpa per non aver modificato le loro azioni. Le vittime di crimini o traumi, ad esempio, potrebbero colpevolizzarsi per non essere state in grado di prevedere l’accaduto, anche se la verità è che non avevano alcun modo di predire ciò che sarebbe successo.

Altri metodi

Cos’altro si può fare per favorire il perdono di sé?

1. Smettere di razionalizzare o giustificare ciò che è successo

Affrontare ciò che avete fatto o che è successo è il primo passo verso il perdono di sé. Se avete inventato delle scuse per far sembrare accettabile il vostro comportamento, è il momento di affrontare e accettare ciò che avete fatto. Questo passo vi permetterà di assumervi la responsabilità e di ammettere che ciò che avete fatto è sbagliato, inaccettabile o doloroso.

2. Cercare di capire le proprie motivazioni

Prima di poter perdonare voi stessi, dovete capire perché vi siete comportati come avete fatto e perché vi sentite in colpa per queste azioni. Per esempio, magari avete fatto qualcosa che ha violato le vostre convinzioni morali. Capire perché lo avete fatto può aiutarvi a decidere perché perdonare voi stessi è così importante. Questo passo può anche servirvi per imparare ad evitare tali comportamenti in futuro e può fornirvi un’idea delle forze che determinano le vostre scelte, dandovi l’opportunità di cercare soluzioni più accettabili.

3. Riconoscere la differenza tra senso di colpa e vergogna

Sentirsi male quando si fa qualcosa di sbagliato è del tutto naturale e può servire da trampolino di lancio per cambiare. La vergogna, d’altra parte, spesso implica sentimenti di inutilità. Imparate a comprendere che commettere errori di cui vi sentite colpevoli non vi rende persone cattive e non pregiudica il vostro valore intrinseco. Sperimentare il rimorso è naturale e permette di accettare la responsabilità e di andare avanti. La vergogna e l’autocondanna, d’altra parte, tengono bloccati nel passato.

4. Concentrarsi sulla costruzione dell’empatia nei confronti di coloro a cui si può aver fatto del male

Una delle potenziali insidie del perdono di sé è che a volte può diminuire l’empatia per coloro che sono stati feriti dalle proprie azioni. Spesso il perdono di sé può portare a una maggiore compassione per gli altri. Tuttavia, a volte, questa focalizzazione verso l’interno può rendere più difficile empatizzare con gli altri. Potete evitarlo immedesimandovi consapevolmente con coloro che sono stati colpiti dalle vostre azioni.

5. Valutare in che modo il perdono di sé possa essere d’aiuto

Che cosa otterrete perdonandovi? Così come perdonare gli altri può trasmettere una serie di benefici, il perdono di sé può migliorare la propria salute e il proprio benessere. Lasciarsi andare e offrire il perdono a se stessi può aiutare ad aumentare la sensazione di benessere e a migliorare l’immagine che si ha di se stessi.

6. Fare ammenda

Fare ammenda è una parte importante del perdono, anche quando si tratta di perdonare se stessi. Cosa potete fare per sentire di meritarvi il vostro perdono? Le azioni riparatrici spesso comportano il fare qualcosa per qualcuno a cui si è fatto un torto.

7. Concentrarsi sulla possibilità di imparare dall’esperienza

Ogni singola persona commette degli errori e ha delle cose per le quali si sente dispiaciuta o di cui si pente. Cadere nella trappola della ruminazione, dell’odio di sé o anche della pietà può essere dannoso e rendere difficile mantenere alta la propria autostima e la propria motivazione. Quando vi trovate di fronte a un problema con le vostre azioni o i vostri sentimenti, concentratevi sul trovare qualcosa di positivo nella situazione. Sì, potreste aver sbagliato, ma è stata un’esperienza di apprendimento che può aiutarvi a fare scelte migliori in futuro.

Conclusione

Perdonare le persone che ci hanno fatto del male può essere una sfida, ma perdonare se stessi può essere altrettanto difficile. È importante ricordare che imparare a perdonare se stessi non è un processo uguale per tutti. Non è mai semplice, ma lavorare su questa forma di autocompassione può trasmettere una serie di possibili benefici per la salute. Oltre a ridurre lo stress, la depressione e l’ansia, il perdono di sé può anche avere effetti positivi sulla salute fisica e sulle relazioni.