Una dieta senza glutine potrebbe alleviare la psoriasi?

Diversi studi suggeriscono una connessione tra psoriasi e celiachia. Entrambe sono malattie autoimmuni, in cui l’organismo inspiegabilmente rivolge le proprie difese immunitarie contro se stesso. Con la psoriasi, l’obiettivo primario è la pelle, mentre con la celiachia lo è il rivestimento dell’intestino tenue.

Anche se le prove sono tutt’altro che conclusive, alcuni ricercatori ritengono che il glutine (proteina alimentare presente in alcuni cereali) non solo scatena la celiachia, ma può anche provocare la psoriasi in alcuni casi.

Non è del tutto raro che le persone abbiano più di una malattia autoimmune. Uno studio del 2012 edito sulla rivista Autoimmune Disorders suggerisce che ben il 34% delle persone affette da una malattia autoimmune ne svilupperà un’altra (poliautoimmunità). Non è ancora stato stabilito se la psoriasi e la celiachia siano intrinsecamente collegate o si verifichino indipendentemente l’una dall’altra.

Malattie autoimmuni e infiammazione

La celiachia e la psoriasi sono entrambe malattie autoimmuni, il che significa che il sistema immunitario attacca erroneamente le proprie cellule e i tessuti normali. Come già detto, nel caso della celiachia viene attaccato il rivestimento dell’intestino (i villi), mentre con la psoriasi il sistema immunitario attacca le cellule note come cheratinociti localizzate sullo strato esterno della pelle (epidermide).

Uno dei denominatori comuni in tutti i disturbi autoimmuni è l’infiammazione. Con la celiachia, l’infiammazione appiattisce e danneggia i villi che naturalmente hanno una conformazione digitiforme, interferendo con la loro capacità di assorbire le sostanze nutritive. Con la psoriasi, l’infiammazione innesca l’iperproduzione di cheratinociti, portando alla formazione di placche secche e squamose.

L’infiammazione contribuisce anche ai danni nei confronti delle articolazioni, in caso di artrite reumatoide, e delle cellule nervose nelle persone affette da sclerosi multipla.

Ruolo della genetica

Anche la genetica gioca un ruolo centrale. Secondo una recensione del 2016 pubblicata sul Journal of Immunology Research, le mutazioni genetiche sono comunemente condivise tra diverse malattie autoimmuni, aumentando il rischio di poliautoimmunità.

Un esempio è una proteina di segnalazione chiamata antigene leucocitario umano (HLA). Tra le sue funzioni, l’HLA presenta microorganismi che causano delle malattie che colpiscono il sistema immunitario. Se la proteina è difettosa, può indirizzare il sistema immunitario ad attaccare le cellule normali invece di quelle anomale.

Alcuni alleli HLA-DRB1, tra cui HLA-DRB13, sono stati associati a delle malattie autoimmuni, tra cui la psoriasi, l’artrite psoriasica, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla e la miastenia gravis.

La psoriasi e la celiachia condividono anche mutazioni dell’HLA, in particolare HLA-DR3, HLA-DQ2 e HLA-DQ8. Detto questo, non è ancora chiaro come queste mutazioni influenzino l’una o l’altra malattia e quale sia il loro ruolo nella sensibilità al glutine.

Prove attuali

Le prove a sostegno del legame tra glutine e psoriasi sono sia convincenti che controverse. Quanto noto si basa in gran parte sulla presenza di anticorpi del glutine in molte persone affette da psoriasi (ma non in tutte).

Gli anticorpi sono proteine immunitarie che l’organismo produce in risposta a qualsiasi microrganismo che considera dannoso. Il loro ruolo è quello di allertare il sistema immunitario ogni volta che il microrganismo è presente, in modo da poter lanciare un attacco difensivo.

Ad ogni microrganismo corrisponde un anticorpo unico che l’organismo produce quando viene individuato per la prima volta. In seguito, rimane in allerta in caso di reinfezione.

Il fatto stesso che una persona abbia anticorpi contro il glutine significa che il sistema immunitario lo considera dannoso. Se così non fosse, infatti, non ci sarebbero anticorpi.

È per questo che gli anticorpi sono l'”impronta digitale” che i patologi usano per identificare la celiachia.

La presenza di questi anticorpi nelle persone affette da psoriasi può significare varie cose:

Una persona ha due disturbi autoimmuni indipendenti senza alcun legame genetico. Anche se non ci sono segni evidenti di celiachia, la malattia potrebbe essere latente e manifestarsi con sintomi solo negli anni successivi.

Ci sono legami genetici comuni tra le malattie autoimmuni, che però si attivano solo se esposte a specifici fattori scatenanti ambientali.

Controversie

È importante notare che la presenza di anticorpi contro il glutine nelle persone affette da psoriasi non implica che il glutine sia un fattore scatenante di questa malattia. Ad oggi, le prove a sostegno di questo collegamento sono, nella migliore delle ipotesi, incerte.

Da un lato, uno studio del 2008 condotto in Polonia ha rilevato livelli significativamente più elevati di anticorpi del glutine nelle persone con psoriasi che nella popolazione generale. Ciò aumenta la possibilità che le persone affette da psoriasi possano, di fatto, avere una celiachia latente.

D’altra parte, uno studio indiano del 2010 ha riportato che le persone con psoriasi grave avevano concentrazioni significativamente più elevate di due tipi di anticorpi utilizzati per diagnosticare la celiachia. Tuttavia, nessuno dei partecipanti allo studio aveva anticorpi IgA anti-endomisio, considerati i più sensibili e specifici per la celiachia.

Alla fine, i ricercatori hanno concluso che i risultati sembrano implicare un’associazione tra psoriasi e celiachia asintomatica.

Nonostante tali affermazioni, il fatto stesso che non tutti i soggetti affetti da psoriasi abbiano anticorpi contro il glutine lascia molto spazio al dubbio.

Attualmente, nessun organo medico ha emesso delle raccomandazioni per lo svolgimento del test degli anticorpi per la celiachia in caso di psoriasi.

Vantaggi di una dieta senza glutine

Se vi è stata diagnosticata la celiachia, dovrete seguire una dieta senza glutine. Se avete anche la psoriasi, la dieta può anche aiutare la vostra condizione della pelle come bonus aggiunto.

Uno studio del 2014 edito sul Journal of the American Academy of Dermatology ha riportato che, tra le 33 persone con psoriasi che avevano un livello elevato di anticorpi del glutine, il 73% ha visto un miglioramento dei loro sintomi cutanei dopo aver adottato una dieta senza glutine.

Le conclusioni sono state limitate a causa della scarsa ampiezza dello studio. Inoltre, non vi era alcuna prova che si sarebbe verificato altrettanto anche nel caso di persone con bassi livelli di anticorpi del glutine. Infine, è altamente improbabile che la dieta senza glutine possa essere di beneficio per le persone che non possiedono anticorpi contro il glutine.

Come sostenuto dalla National Psoriasis Foundation (NPF), non è ancora certo se una dieta senza glutine sia un trattamento valido per la psoriasi. Detto questo, va considerato che l’obesità è uno dei principali fattori scatenanti di questa malattia; quindi, se si è in sovrappeso, intraprendere una dieta sana e dimagrante potrebbe aiutare a tenere sotto controllo la psoriasi.

Infine, gli esiti positivi possono essere attribuiti alla perdita di peso piuttosto che alla riduzione della sensibilità al glutine. Ad ogni modo, sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter trarre delle conclusioni definitive.